
Oggi racconto un’ altra delle mie passioni : il giardinaggio .
Ho la fortuna di avere un bel giardino.
Grazie a questo giardino sono riuscito a imparare a camminare. Avevo due alberi di noci uno di fronte all’altro e io andavo avanti e indietro tra di loro: i loro tronchi erano diventati bianchi e lucidi per quante volte mi ero aggrappato a loro. Poi il mio papà aveva messo un paio di mie scarpe sui pedali del primo triciclo cosi riuscivo a muovere le gambe e a pedalare. Posso dire che è stata la prima palestra! Dopo quando sono diventato più stabile ho incominciato a girare da solo.
Avevo la passione di costruire le casette, con tutto quello che mi capitava in mano, in ogni parte del giardino. La più particolare era quella nel cespuglio. Era bella grande ed era divisa in due parti, fatta così: nel primo pezzo che era stato svuotato dai rami avevo un tavolino con uno sgabello; mentre dietro era ancora fatto con rami ed io mi divertivo ad rampicami. Sempre sotto gli occhi vigili dei miei e sotto quelli ancora più attenti dei miei cani.

Dopo un po’ di anni, mi divertivo a invitare qualche amichetto a giocare con il sottoscritto e si giocava a calcio, ai giochi con il pallone, nascondino, correre in bici o a fare un tuffo in piscina. Non mancava qualche mio capitombolo. Posso dire che ho misurato tutto il giardino con le mie cadute. Crescendo si passa agli anni delle scuole superiori e degli scout (sì non ci crederete ma sono stato uno scout, ma questa è un’altra storia) li identifico con “gli anni delle feste”
Nel giardino si doveva tagliare l’erba e ogni aiutavo anch’io. All’inizio c’era una macchinetta a spinta; poi abbiamo preso un trattorino “bellissimo”. Da prima ci salivo con papà e poi quando ho preso confidenza ci andavo da solo e facevo dei numeri. Quando si rompeva c’era sempre il papà con il nostro vicino il Signore Vitale che li aggiustavano perché avevano le mani d’oro con i motori. Dopo tante toppe alla fine il trattorino è morto con il mio grande dispiace. Ne abbiamo preso un altro ma con questo non avvero grande feeling . Oggi ne ho terzo con cui va molto bene perché ora ho preso la mano.

Oltre a tagliare l’erba rastrello il prato per raccogliere le foglie e poi poto alcuni cespugli: i miei ultimi due acquisti sono: un soffiatore e un tagliabordi. Cosi passo tempo.
Se anche voi siete appassionati di giardinaggio vi ricordo che in biblioteca c’è una sezione di libri su piante, giardinaggio e fiori. Inoltre ci sono alcune riviste specializzate: Ville e giardini e Gardenia.
Inoltre nell’università della terza età e del tempo libero, che inizierà fra poco anche quest’anno ci sarà un corso su come coltivare le piante.
